Descrizione generale:
Roberto Merelli
Nato a Venezia nel 1936 "neo figurativo"
Il maestro Roberto MERELLI si è spento a Venezia il 30 novembre 2009, aveva 73 anni.
Ha al suo attivo numerose mostre personali collettive in città italiane ed estere. Tra i numerosi premi e riconoscimenti , l'invito nel 1968 alla XXXIV Biennale di Venezia, per la serie "Arti figurative". Ha frequentato la scuola libera del Nudo all'Accademia di Venezia.
C'è in Roberto Merelli lo stesso polso febbrile e frenetico di taluni artisti “gestuali” del settecento come Magnasco e Francesco Guardi.
La mano corre rapida, il pennello la segue dolcemente. Ne esce una pittura – scrittura che è tutto un susseguirsi di guizzi, di lampi, di svincolature. Ma non si tratta di un'acquisizione culturale: si tratta piuttosto, di una modalità di ordine biologico strutturale. In questo senso essa ha un timbro categoriale: di ieri come di oggi. Trapassa il tempo: diventa il gusto eccitato d'uno spadaccino sche spara arabeschi nell'aria.
Merelli è Veneziano: dipinge vedute veneziane.
Per lui la città è fatta di luce - colore: i segni che traccia sono i vettori di questo binomio. Fulmineo, sintetizza i connotati del Canal Grande o della Piazza San Marco. Rimane il senso di un ambiente che è tutto mobilità, tutto spazialità, tutto riflessi.
Quale tematica più adatta di quella della città anadiomene? Merelli lo sa; e si tuffa nella conquista della pittura con una voluttà che è anche piacere, spontaneo e inebriante.
Una pittura simile, occorre ben dirlo, ha dei rischi. Si affida, cioè all'impronta, come cera musica settecentesca. E' l'improvvisazione che guida la mente e il polso dell'artista. Possono uscirne dei brani perfetti, ma anche delle opere precarie, incomplete, magari convulse. Chiaro che dovrà essere l'amatore a scegliere. Il dono della grazia arriva quando meno uno se lo aspetta. Merelli sente questo dono sfuggirgli; ma ogni tanto riesce ad afferrarlo splendidamente.
Certi quadri arrivano giusti alla maturazione: nulla vi si potrebbe aggiungere. L'aria vi gira liberamente la luce ha balenii improvvisi, il colore si scioglie senza sforzo. La sensazione è di una grane libertà: la libertà di non seguire le mode, essere sempre freschi, sempre spontanei, sempre fedeli a se stessi.
Appunto un dono: che anche noi possiamo cogliere, tendendo la mano. |