Descrizione generale:
Così, ancora più di prima, l'artista mostra di sapersi esprimere con l'acquerello.
Quei grandi mazzi di fiori sui davanzali con i petali e le foglie che si trasformano in piacevoli sensazioni colorate, diventano veramente il segno della raffinata sensibilità artistica di questo pittore che procede con seria determinazione nella ricerca del meglio, attratto come è dalla pittoricità degli ambienti.
(Bonomi)
Sempre nel 1979 esce il volume di Vincenzo Ursini e Antonio Palumbo "Novecento: profilo di autori contemporanei" edito da Internaz. Ursini editrice.
Scrive il Palumbo:
Come si nasce poeti, si nasce pittori e logicamente l'uno con la parola, l'altro con i colori, danno alla realtà oggettiva quello che serve, poi, a renderla più soggettiva, più aperta. Valerio Betta, i cui lavori si ricollegano agli ultimi impressionisti, usa il colore a piene mani, ma non cade mai nel monotono. Interpreta il paesaggio così come un poeta lo farebbe con le parole: colori che danno la sensazione di un tramonto soffuso di luce, quella luce che è ancora più splendida di quella del sole.
(Palumbo) |